Per alcuni la fedeltà è un obbligo, per altri un’utopia. Ma tutti si fanno le stesse domande: si può essere fedeli e felici? Avere un solo partner è una fonte di frustrazioni?

Fedeltà: a ciascuno la sua definizione

La fedeltà un concetto relativo e perciò difficile da definire. Comunemente essere fedeli è, più o meno, sinonimo di “non guardare altrove”. Ma tutto dipende da quello che intendiamo con questa espressione. Trovare un uomo o una donna attraenti significa essere infedeli? E fantasticare pensando ad una celebrità che non incontreremo mai? Oppure al vicino di casa? Avere una scappatella dopo una serata alcolica può essere considerato tradimento? Oppure innamorarsi di un altro o di un’altra senza però avere alcun rapporto fisico con quella persona? Le risposte vi sembreranno probabilmente ovvie. Ma è solo la vostra opinione e quella del vostro vicino, o addirittura del vostro (o della vostra) partner, potrebbe essere completamente diversa.
È normale, perché la nozione di fedeltà varia da persona a persona. Non esiste quindi un’unica risposta ma solo la vostra risposta, che corrisponde al vostro modo di pensare e con cui dovete sentirvi a vostro agio. Non si tratta perciò di promuovere o di criticare il concetto di fedeltà, ma semplicemente di capire che posto occupa nella vostra vita di coppia.

Un sintomo di felicità e non la sua causa

Per essere felici in una coppia bisogna essere fedeli: sono in molti a pensarla così. E se fosse il contrario? Se siamo fedeli è perché la nostra vita di coppia ci rende felici. In questo caso non abbiamo né il bisogno né la voglia di cercare qualcos’altro. Ripensate ai primi mesi della vostra relazione, quando la passione si impadroniva di tutto e non avevate occhi che per Lui o per Lei: la fedeltà non si è forse imposta naturalmente? Semplicemente, non avevate nessuna voglia di condividere momenti di complicità con qualcun altro. Non è così?
Ovviamente, col passare del tempo, le cose si complicano e può presentarsi l’occasione di tradire. Ma se siete contenti della vostra vita, ci sono molte probabilità che sappiate resistere alla tentazione. È una vostra scelta, un comportamento voluto anche se non sempre facile.
Al contrario, cercare di imporre a qualcuno di essere fedele non ha alcun senso: anzi, è spesso un elemento che genera un malessere all’interno della coppia.

L’infedeltà, spesso l’indizio di un problema

Possiamo avere tutte le buone intenzioni di questo mondo, ma capita a tutti di sbagliare. Pensavate che non avrete mai tradito il vostro partner con una persona incontrata in un bar, o che non vi sareste mai innamorate di un vostro collega (con cui non è ancora successo nulla)… eppure, è successo. Spesso questo significa che c’è un problema nella coppia. Può trattarsi di un semplice momento di difficoltà o di una crisi più profonda: in ogni caso, accettare la realtà e cercare di analizzare il problema non è mai facile.
Al di là dei problemi di coppia, l’infedeltà è spesso legata alla personalità dell’uomo o della donna. Può essere dovuta a tanti fattori, per esempio alla paura di rimanere soli se le cose andassero male col partner. Avere altre storie è un modo per assicurarsi una via d’uscita.

Non c’è fedeltà senza tentazione

Per essere fedeli, niente di meglio che tenere lontane le tentazioni, giusto? Un po’ come quando siamo a dieta ed evitiamo di trovarci di fronte a una pasticceria. Perché resistere ai bignè al cioccolato o alla torta di mele senza averli sotto gli occhi è relativamente facile, ma ignorarli quando ce li abbiamo proprio sotto il naso… è un’impresa decisamente più ardua!
In realtà, contrariamente alle pasticcerie, è praticamente impossibile sottrarsi alla tentazione, a meno che non viviate su un’isola deserta. Può saltare fuori in qualsiasi momento, soprattutto quando meno ve lo aspettate e cogliervi di sorpresa. Non crediate di essere più forte degli altri: potete scegliere di resistere alla tentazione ma di certo non potete evitarle. Tra l’altro, più si tenta di respingerle, più si amplifica il desiderio. Ma soprattutto, la fedeltà esiste proprio perché esistono le tentazioni. La fedeltà è frutto di una volontà. Una volontà che non possiamo esercitare se non si presenta l’occasione di poter scegliere.

Devo parlargli dei miei “altri” desideri?

C’è un collega che ha fatto colpo su di voi e che vi attrae irresistibilmente; oppure quel ragazzo atletico che incrociate tutte le mattine alla fermata dell’autobus, a cui morite dalla voglia di chiedere il numero di telefono. O peggio: vi siete letteralmente innamorate di un compagno del corso di teatro. Non è successo assolutamente nulla, ma pensate a lui giorno e notte. Siete oneste, e pensate che il dialogo sia essenziale nel rapporto di coppia. Allora decidete di parlarne apertamente al vostro partner perché non si senta preso in giro o tradito. Ma è davvero una buona idea? Non esattamente…
Nel migliore dei casi, può riaccendere il desiderio di coppia e spingere il partner a impegnarsi di più nella vita affettiva. Nel peggiore, può scatenare una crisi. La cosa migliore consiste piuttosto nel gestire quest’episodio senza creare preoccupazioni nel vostro lui (o la vostra lei), e quindi non mettendolo al corrente di qualcosa che tutto sommato, è relativamente innocuo, ammesso che riusciate a superare l’ostacolo.

Gli uomini sono più infedeli delle donne?

L’uomo sarebbe più incline alle scappatelle. Non bisogna fargliene una colpa, è un cacciatore, un predatore per natura, è il suo istinto insomma. Dal canto suo la donna, dedita alle chiacchiere e alla cura dei figli, non ha né il tempo, né la voglia, è troppo romantica. E se mai dovesse farlo sul serio, allora è c’è una sola parola per definirla… sono stereotipi che perdurano anche oggi, anche se sono lontani dalla realtà. La verità è che le donne hanno il diritto di tradire tanto quanto gli uomini, e che sono altrettanto inclini al tradimento. No, l’infedeltà non è una prerogativa maschile…

Colpa confessata, mezza perdonata?

Avete commesso uno sbaglio e siete tormentate dai sensi di colpa.  Avete paura di essere scoperte perché sapete che, a quel punto, la crisi sarebbe inevitabile. E se fosse meglio rivelare tutto prima, recitando il “mea culpa”, piuttosto che essere colte sul fatto? Tutto dipende dalle circostanze e dalle potenziali conseguenze di quest’avventura sulla vostra relazione.
  • Se si tratta di un’avventura di una notte, magari in circostanze attenuati (dopo una lite, una cena alcolica…), è meglio tacere: questa storia non dovrebbe avere conseguenze a lungo termine sulla vostra coppia. Se decideste di parlarne, sarebbe essenzialmente per calmare  sensi di colpa (facendo soffrire l’altro) che potete benissimo gestire in altro modo. Ma si tratta ovviamente di una decisione molto personale.
  • Nel caso di una storia più duratura, le cose sono ben diverse. La confessione avviene spesso in modo involontario, con il computer che rimane aperto su una conversazione che lascia poco spazio all’immaginazione, SMS mai cancellati… in questo tipo di circostanze è meglio confessare tutto. Può essere l’occasione per affrontare i problemi col partner, capire cos’è successo, e decidere se ricominciare oppure no.

Il segreto: non dimenticarsi mai l’uno dell’altra

L’unica soluzione per evitare il tradimento sembrerebbe mantenere viva la passione dei primi tempi. Purtroppo, è impossibile, ma non per questo la vostra coppia è destinata a sprofondare nella routine per i prossimi cinquant’anni. È su questo scoglio che bisogna lavorare, ricordando ogni giorno al partner quanto sia importante per voi. Concedetevi una cenetta romantica, un week-end o una vacanza in un hotel da sogno, o semplicemente una serata improvvisata al cinema, nel bel mezzo della settimana. No, non sentitevi in colpa perché lasciate i bambini per due volte con la baby-sitter in una settimana. Probabilmente anche loro saranno più felici nel vedere i loro genitori insieme, raggianti e felici. Una coppia, come qualsiasi altro “sistema”, ha bisogno di cure per funzionare bene.