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BDSM questo sconosciuto……

bdsm-21. Il BDSM è più comune di quello che pensi. Secondo le statistiche, i giochi erotici di dominazione e sottomissione fanno parte delle fantasie di una persona su sei e vengono realizzate da una persona su dieci. Come dire che in Italia li praticano oltre 4 milioni di persone.

2. Il BDSM non va curato. La scienza medica e la legge fanno distinzione fra sadomasochismo e BDSM. Il primo è un disturbo in cui la persona soddisfa impulsi potenzialmente pericolosi senza riguardi per se stesso o il partner, quindi va curato; il secondo è un gioco consensuale innocuo, basato sulla relazione e la comunicazione col partner e regolato da vari meccanismi di sicurezza.

3. Sperimentare il BDSM fa bene. Decenni di studi svolti in tutto il mondo hanno dimostrato che chi pratica BDSM è mediamente un po’ più sereno del resto della popolazione, e vive il proprio rapporto di coppia con molto più equilibrio.

4. Molte informazioni sul BDSM che trovi sul Web sono inaffidabili. In tutti i paesi, ma soprattutto in Italia, esistono due mondi quasi completamente separati: chi il BDSM lo conosce e pratica davvero, e chi invece ne parla a vanvera online. Il problema è che spesso le informazioni presenti in rete sono imprecise o frutto di pura immaginazione, così seguendole si rischia di farsi male anche seriamente.

5. Il vero BDSM non assomiglia affatto a “50 sfumature di grigio” (ma nemmeno al porno). Nonostante il modo in cui è stato presentato, “50 sfumature” non descrive realisticamente le relazioni BDSM. Anzi: chi pratica veramente questi giochi si lamenta di come Mr. Grey sia solo uno stalker che abusa della protagonista e i pericoli di copiarne i giochi. Ma anche i video BDSM su Internet sono, come tutto il porno, soprattutto una fiction esagerata.

bdsm6. Prima di fare giochi BDSM conviene studiare. Il mondo BDSM tiene moltissimo alla sicurezza sia fisica che psicologica di chi pratica questi giochi, e riassume i principi base con la sigla SSC. Significa ‘sano, sicuro e consensuale’ – come dovrebbe essere tutta la sessualità. Per imparare a non fare danni in libreria trovi diverse guide sia per principianti che molto approfondite.

7. Safeword: la parola di sicurezza. L’idea che il BDSM debba “superare i limiti” appartiene solo alla fiction. Nel mondo reale se le cose smettono di essere divertenti basta usare una parola concordata (o un gesto) per interrompere immediatamente ogni attività.

8. Il bondage non è poi così complicato. Il bondage, cioè i giochi di immobilizzazione con corde o altro, può essere praticato a molti livelli. Alcuni esperti studiano per decenni, ma le basi sono alla portata di tutti. Nel manuale “I love BDSM” ci sono anche dei piccoli video-corsi per imparare. Tre principi: mai avvolgere il collo; stringere troppo non serve; goditi tutta l’esperienza senza pensare solo al risultato.

9. Gli esperti di BDSM hanno una parola per tutto. In un mondo in cui è importante evitare gli equivoci sulle pratiche desiderate e quelle che fanno passare ogni poesia, era inevitabile che si sviluppasse anche un gergo con termini ben precisi per ogni “sfumatura” del gioco. Per non sfigurare, online si trovano interi dizionari!

Serate trasgressive

#clubprivecampania http://www.clubprivecampania.com

Volti della trasgressioneBuonasera a tutti, questa sera ci sono tantissime serate organizzate con la massima efficienza e serietà.

Molti dei nostri club hanno creato un tema per l’occasione giusto per rendere la situazione più gustosa e per creare occasioni per dialogare, conoscersi e ovviamente trasgredire..

In seguito spiegheremo le dinamiche di cosa accade nei club punto per punto per far capire quali sono le idee e le psicologie delle persone che fanno parte di questa sfera che noi chiamiamo mondo trasgressivo…

Continuate a seguirci…

 

Kamasutra il “69” consigli utili…

La posizione del 69, derivante dalla posizione sessuale dei due amanti che ricorda appunto 69 Club privè Campaniala forma delle due cifre, è senza dubbio una delle pagine del Kamasutra che più trasporta l’immaginazione, benché non vi sia penetrazione vaginale o anale. Essa permette la stimolazione orale, in contemporanea, dei due sessi: la coppia si unisce infatti con la bocca dell’uno contro il sesso dell’altro.

Le varianti del 69

Di fatto, quest’unione può essere realizzata in tre situazioni diverse: l’uomo è disteso sul dorso e la donna su di lui; la donna è distesa sotto l’uomo; tutti e due sono distesi su un fianco. Nella coppia omosessuale, lo scambio di posizione non modifica la figura realizzata: ciò che varia sono le sensazioni provate da ciascuno. Dopo tutto, nulla vieta (in teoria) ai più agili e sportivi di tentare di realizzare questa figura con l’uomo in piedi, che tiene la compagna contro di sé: ma il comune mortale si comporterà con più saggezza accontentandosi di farci delle fantasie, perché la difficoltà è notevole e il rischio di incidenti da non sottovalutare.

Come si fa il 69?

La stragrande maggioranza delle immagini rappresenta l’uomo disteso comodamente sul dorso. La donna è a quattro zampe sopra di lui, si lascia baciare e accarezzare passivamente con le labbra e la lingua, oppure cerca con i movimenti del bacino di variare il contatto per renderlo più preciso e più forte e di moltiplicarne gli effetti, intensificando lo strofinamento. L’uomo ha le mani libere per accarezzarle le natiche e i fianchi, per guidarle il bacino e moltiplicare così le sensazioni. La donna bacia il sesso dell’uomo, o lo accarezza con le labbra e la lingua, lo introduce un po’, o molto, nella sua bocca per una carezza circolare più avvolgente. Lei può restare col viso davanti al sesso, raddrizzando il pene in verticale, o mettendosi un po’ di lato, con la fronte appoggiata al ventre, all’inguine o alla coscia dell’uomo.

In una tale posizione, l’eccitazione provata da ciascuno è rafforzata da quella che si procura all’altro e dal carattere provocante delle posizioni. Ma alcuni possono pensare che il fatto di prestare attenzione al piacere dell’altro non permetta di abbandonarsi pienamente al proprio; e quindi preferiscono dissociare il momento del cunniligus e della fellatio. È una questione di gusti, e la coppia deve essere abbastanza aperta perché ciascuno possa chiedere, e ottenere i giochi orali che appagano la propria voglia.

Il godimento provocato dalla posizione del 69 è un piacere simultaneo, che stimola l’immaginazione degli amanti e che si alimenta dell’eccitazione grazie alla fellatio e al cunnilingus reciproco, in un climax di passione e di intesa.

Perché piace lo scambio di coppia?

scambisti-scambismoSarà anche considerato un fenomeno dei “tempi moderni”, ma vi sono testimonianze e dipinti riguardanti scambi e incontri orgiastici già in culture molto antiche.

Certamente nei tempi odierni il web ha amplificato questo fenomeno all’ennesima potenza.

Gli scambi, e si parla quasi esclusivamente di coppie eterosessuali, possono avvenire in case private, club privè o luoghi pubblici come parcheggi, spesso organizzati tramite internet. Vi sono varianti a seconda che vi sia una partecipazione attiva di tutti i membri delle coppie o che alcuni si limitino a guardare ed eventualmente a masturbarsi.

Le regole sono ben precise e possono riguardare abbigliamento, luoghi d’incontro e pratiche sessuali. Le motivazioni più comuni sono la trasgressione e l’intento di dare nuova linfa vitale al rapporto secondo alcuni, il “tradimento regolamentato” secondo altri. 

Molte persone che approdano a questo costume infatti lamentano una noia, una stagnazione del rapporto, una mancanza di attenzioni soprattutto nelle donne e una necessità di stimoli e adrenalina negli uomini.

La sessualità e la seduzione nella coppia andrebbe alimentata, e mai data per scontata, infatti gli “amanti” funzionano finché non scadono nella banalità nella scontatezza, finché c’è un qualcosa di sconosciuto da conquistare, una clandestinità magari vissuta con complicità. Ma spesso qui non si parla di gioco di seduzione e uso di fantasia, ma di semplice trasgressione rispetto alla “regola sociale” che vede ciò come immorale e sbagliato.

Una possibile motivazione psicologica può risiedere nella necessità di conferme, di sentirsi desiderati/e, che però può finire per portare il soggetto a un continuo e pericoloso gioco al rialzo. Oppure ancora il vedere la propria partner soddisfatta da un altro uomo, magari più prestante può da un lato indurre competizione ma dall’altro, in soggetti insicuri e con bassa autostima, togliere il peso del non sentirsi all’altezza di soddisfare la compagna.

Una regola fondamentale di questa pratica è quella dell’assenza di implicazione emotiva con i partner della “serata”. Ma l’intima connessione che vi è tra sesso ed emotività , e il cercare di controllare e bloccare questa parte di sé andrà facilmente a “cozzare” proprio con i requisiti del piacere stesso. Il piacere orgasmico infatti, soprattutto nella donna, necessita proprio di lasciarsi andare totalmente, di perdere il controllo per una frazione di tempo. In ultima analisi, forse la vera condivisione nello scambismo pare essere la scelta condivisa della coppia con cui “scambiarsi” e la complicità della trasgressione in sé.
E nondimeno queste esperienze possono lasciare un senso di vuoto e di insoddisfazione e molte di queste coppie finiscono per disgregarsi, talvolta perché uno dei due cede al sentimento, o perché la coppia stessa cede alla pressione di gelosie, frustrazioni e delusione rispetto all’aspetto “curativo” di quest’attività. D’altronde l’ambivalenza è insita nell’essere umano e in questo caso si manifesta come la necessità, da un lato, di libertà e, dall’altro, di appartenenza ed esclusività.

Il mondo dei privè tra realtà ed illusione

donne trasgressiveCarissimi amici, oggi voglio stendere un velo pietoso su questo bellissimo mondo ormai contaminato da tanti falsi pseudo-locali.

Iniziamo il discorso parlando di trasgressione, cioè il pensiero che la mente genera e che il corpo mette in pratica ove occorre soddisfacendo un piacere, perché trasgredire significa anche generare dei piaceri e affinché questo piacere sia reale è opportuno che le parti siano entrambe interessate e coinvolte dal gioco.

Tutto ciò accade in un club frequentato da coppie e sigle (M,F) il cui piacere è proprio quello di incontrarsi per mettere in pratica le loro fantasie più perverse e per provare nuovi piaceri soprattutto legati al sesso.

Purtroppo ormai sono vari i locali dove tutto questo non accade e queste coppie sono messe li dai gestori o chi per essi solo per simulare il gioco trasgressivo, e quindi il sigle specialmente uomo corre il rischio di essere usato ma non coinvolto in un gioco mentale come dovrebbe essere in realtà. Purtroppo tutto questo ha solo un nome e si chiama “prostituzione” ma su questo non aggiungiamo altro.

Ormai ci sono locali che fanno entrare all’interno per pochi euro ma poi vi accorgete che non siete entrati in un locale ma in un porcile, dove si nota solamente ed effettivamente lo sfruttamento di povere ragazze messe li per cercare di soddisfare la libido di qualche maschietto… alla fine però al maschietto non è cambiato nulla in quanto non avuto nessuna esperienza diversa da quella che si può avere anche per strada.

Trasgredire è ben altra cosa, ti appaga per molto tempo e ti aggiunge un qualcosa in più alla tua mente , dopo aver trasgredito ed essere entrato in sintonia con una coppia o con una donna ninfomane ti accorgi della differenza tra chi il sesso lo fa per piacere o chi lo fa per altri motivi… Per entrare in un Club Privè che si rispetti e serio ricordatevi che bisogna prenotare e il costo di ingresso non è meno di 100 euro, e quando vi entri noti già la selezione sia delle coppie che dei single.

Ricordate inoltre che quando entrate in un locale poco serio c’è il rischio che siate coinvolti da un’indagine o addirittura in un bliz da parte delle forze dell’ordine e che potete essere chiamati a rispondere in ogni momento.

Buona trasgressione a tutti…

Giugno…. inizio il caldo e la trasgressione estiva

Voglia di trasgressione? L’estate è sicuramente la stagione giusta per trasgredire, vuoi per le temperature “bollenti”, vuoi per le maggiori occasioni di conoscenza.
Una tendenza sempre più in voga, visto che, statistiche alla mano, la sessualità di “alcuni”, starebbe prendendo una piega del tutto inaspettata. L’ultima frontiera in materia di trasgressione sessuale prende il nome di “bi-curious”. E’ così, infatti, che sono ribattezzati coloro, che, vanno a caccia di un’avventura erotica con una persona del medesimo sesso, pur non essendo né omosessuali né bisex.
Una vera e propria rivoluzione del gusto sessuale, messa in atto da coloro, che desiderano trasgredire sessualmente e allargare i propri orizzonti e/o infrangere alcuni tabù sotto le lenzuola.
Entrando nello specifico, stando ad un sondaggio condotto da Ashley Madison.com, social network degli amanti degli incontri extra coniugali, la mania del bi-curious interesserebbe perlopiù le donne, maggiormente orientate a trasgredire intrattenendo una relazione con una persona del medesimo orientamento sessuale

Menti trasgressive…

…per leggere una mente bisogna avere le stesse chiavi altrimenti rimane chiusa !!

campania in trasgressione

Voglia di sesso

voglia di sessoVoglia di sesso: è uguale negli uomini e nelle donne? Diciamo subito che non si capisce perché biologicamente le donne dovrebbero avere meno desiderio sessuale degli uomini, come comunemente si ritiene. Di fatto, il desiderio sessuale è scatenato da più fattori: educazione, ormoni, fantasie, sentimenti.
L’ormone che regola il desiderio, è il testosterone, sia per l’uomo che per la donna.
Il testosterone è prodotto dai testicoli nell’uomo, e dalle ovaie nelle donne, e in minima parte, dalla corteccia surrenale di entrambi.
Le donne hanno in genere un tasso più basso di testosterone rispetto a quello degli uomini; questo implica un minor appetito sessuale? Non per forza; il corpo femminile è molto più sensibile al testosterone del corpo maschile, e quindi la differenza viene compensata.
Nell’uomo, il desiderio sessuale si fa strada durante la pubertà, sin dalle prime esperienze di masturbazione. Fino ai 50 anni è molto sviluppato, dopodichè comincia a scemare, complice l’andropausa, una diminuzione del testosterone che provoca un calo della libido.
Nella donna il desiderio nasce un po’ più tardi, ma aumenta con il tempo e l’esperienza. La maturità sessuale è intorno ai 35 anni. Quando la donna entra in menopausa, le ovaie generano meno testosterone e il tasso di estrogeni diminuisce. Nonostante i cambiamenti fisici, il desiderio non cala per forza, grazie ai condizionamenti psicologici. A questa età le donne hanno più tempo per pensare a se stesse e alla coppia, e si concedono più momenti dedicati alla sessualità. Per questo la menopausa è complice spesso di un momento di rinascita del desiderio.
La donna però ha un ciclo ormonale che ha effetti sulla sua personalità ed anche sulla sua sessualità. Gli ormoni infatti possono influire moltissimo sul desiderio femminile: nei giorni che precedono l’ovulazione, il suo corpo registra un picco di estrogeni e la sua libido è al massimo (tranne per coloro che assumono contraccettivi ormonali). In compenso, dopo un parto, l’organismo produce della prolattina, un ormone anti-desiderio.
Il desiderio maschile corrisponde a una pulsione, che proviene dall’interno, mentre quello della donna viene più che altro provocato, spesso dalla voglia e l’eccitazione dell’altro, da un contesto favorevole, rilassato ma anche un po’ più pericoloso.
A questo non possiamo non aggiungere il fatto che le donne non sono ancora del tutto libere di esprimere il desiderio sessuale, di farlo diventare comportamento, come da sempre fanno gli uomini, e questo porta spesso all’erronea convinzione che il desiderio femminile sia meno intenso di quello maschile.
Di questo sono convinti gli uomini, che secondo alcuni studi vorrebbero aumentare la frequenza dei rapporti sessuali con le mogli del 50% (Ard, 1977), che desidererebbero avere più partner sessuali e rapporti occasionali di quanto desiderino le donne, che si dedicano all’autoerotismo con più frequenza delle donne (Baumeister, 2001), che divengono consapevoli del loro desiderio sessuale prima delle loro coetanee, sebbene siano da queste preceduti nella fase puberale, che preferirebbero avere una maggiore varietà di pratiche sessuali rispetto alle rappresentanti del gentil sesso (Laumann, 1994).
D’altro canto l’astinenza sessuale sembra essere più facile per le donne che per gli uomini.
A voi quindi trarre le conclusioni, nei fatti.

Aggiornamento portale

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Sono in corso dei lavori dul nostro portale, aggiornamenti e integrazione di nuovi servizi per rendere la vostra esperienza più  completa e semplice.
Continuate a seguirci…
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Arriva l’estate…..

Più luce, più testosterone. E’ questa la ‘formula’ alla base del calendario del desiderio: il motivo biologico per cui, in estate, sia lui che lei mostrano molto più interesse rispetto al resto dell’anno per gli incontri ravvicinati sopra o sotto le lenzuola. Ecco perché in inverno, con le giornate più corte, la libido crolla. Anche se la stagione meno ‘hot’ in assoluto è l’autunno, quando al rientro dalle vacanze tutto ricomincia e la routine quotidiana soffoca la passione. Quanto alla primavera, periodo del risveglio per antonomasia, la sua fama è meritata: va a lei la medaglia d’argento del desiderio, dopo l’oro incontrastato dell’estate.

Il mSesso Estivootivo fisiologico è che le giornate sono più lunghe: ci sono più ore di luce e la luce aumenta la produzione di testosterone, che per entrambi i sessi è l’ormone del desiderio”. Non importa se l’aumento di testosterone associato alla luce è modesto: è comunque sufficiente a smuovere qualcosa dentro, assicura il sessuologo. E può fare la differenza soprattutto negli uomini di mezza età: “Nel maschio  i livelli di testosterone aumentano naturalmente fino alla terza decade di vita circa. Ma dopo i 40, 45-50 anni, c’è un calo, quindi la componente stagionale produce effetti più evidenti”. Ovviamente, precisa lo specialista, a rendere ‘piccante’ l’estate pesano anche aspetti psicologici: “E’ assolutamente confermato, anche dal punto di vista scientifico che il fatto di essere meno vestiti, e quindi più scoperti, aiuta il desiderio sessuale. A muoverlo, infatti, non c’è solo la ‘molla’ del contatto fisico, ma molto è mediato anche dallo sguardo”. La seconda formula della libido potrebbe dunque essere questa: più centimetri di pelle nuda, più desiderio.

Il ruolo della luce sulla produzione di testosterone, sottolinea il sessuologo, è stato dimostrato in vari studi fra cui “un esperimento molto interessante condotto nei Paesi scandinavi, dove a seconda della stagione c’è una grande sproporzione tra la durata del giorno e quella della notte”. “Ebbene è stata evidenziata una differenza significativa nei livelli di testosterone delle persone nella stagione in cui prevalevano le ore di buio, rispetto ai livelli di ormone del desiderio nelle stesse persone durante il periodo di massima luce”. Nonostante questo legame diretto,  non è l’inverno la stagione meno sessualmente ‘calda’ dell’anno. Anche se è nei mesi invernali che le giornate sono più corte e lo strato di vestiti è più spesso, “la nostra esperienza  ci dice che, statisticamente, è l’autunno la stagione in cui gli istinti sessuali latitano”. “Considerando che in questo periodo le ore di luce non sono così diverse che in estate, il motivo è soprattutto psicologico: si esce dal periodo delle ferie e si torna al lavoro  improvvisamente c’è molto meno tempo a disposizione, bisogna programmare l’anno che comincia e c’è la malinconia da rientro”. Risultato: sia uomini e che donne sono molto meno ‘romantici’. Quanto infine alla primavera, “non è un falso mito che sia la stagione del risveglio anche da un punto di vista sessuale”, conferma Littara. E in questo caso pesano entrambi i fattori: “C’è l’aspetto biologico della maggiore produzione di testosterone, grazie alle giornata che iniziano ad allungarsi, e c’è quello psicologico legato alla fine dell’inverno vissuto come un periodo di buio e chiusura, al fatto di vedere i colori della natura, alla coltre di vestiti che si alleggerisce e alla prospettiva di andare verso l’estate”.

 
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