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Buon Giorno Trasgressivi

Buon giorno a tutti i trasgressivi in campania…

Novità su novità continuate a seguirci.

Un bacio a tutti.

 

Club Privè Campania augura a tutti Buon anno 2017

Auguri a tutti per un anno trasgressivo!

….. Club privè Campania Augura a tutti un Buon Natale ……

Il Triangolo Si o No

Il triangolo? Perché no?

Avete mai pensato a un letto a tre piazze?

Avete mai avuto un triangolo o lo fareste?

Prima di rispondere e – se volete – di raccontare la vostra esperienze vi consiglio di leggere vantaggi e controindicazioni dell’amore a 3
il-triangolo-amoroso

BDSM questo sconosciuto……

bdsm-21. Il BDSM è più comune di quello che pensi. Secondo le statistiche, i giochi erotici di dominazione e sottomissione fanno parte delle fantasie di una persona su sei e vengono realizzate da una persona su dieci. Come dire che in Italia li praticano oltre 4 milioni di persone.

2. Il BDSM non va curato. La scienza medica e la legge fanno distinzione fra sadomasochismo e BDSM. Il primo è un disturbo in cui la persona soddisfa impulsi potenzialmente pericolosi senza riguardi per se stesso o il partner, quindi va curato; il secondo è un gioco consensuale innocuo, basato sulla relazione e la comunicazione col partner e regolato da vari meccanismi di sicurezza.

3. Sperimentare il BDSM fa bene. Decenni di studi svolti in tutto il mondo hanno dimostrato che chi pratica BDSM è mediamente un po’ più sereno del resto della popolazione, e vive il proprio rapporto di coppia con molto più equilibrio.

4. Molte informazioni sul BDSM che trovi sul Web sono inaffidabili. In tutti i paesi, ma soprattutto in Italia, esistono due mondi quasi completamente separati: chi il BDSM lo conosce e pratica davvero, e chi invece ne parla a vanvera online. Il problema è che spesso le informazioni presenti in rete sono imprecise o frutto di pura immaginazione, così seguendole si rischia di farsi male anche seriamente.

5. Il vero BDSM non assomiglia affatto a “50 sfumature di grigio” (ma nemmeno al porno). Nonostante il modo in cui è stato presentato, “50 sfumature” non descrive realisticamente le relazioni BDSM. Anzi: chi pratica veramente questi giochi si lamenta di come Mr. Grey sia solo uno stalker che abusa della protagonista e i pericoli di copiarne i giochi. Ma anche i video BDSM su Internet sono, come tutto il porno, soprattutto una fiction esagerata.

bdsm6. Prima di fare giochi BDSM conviene studiare. Il mondo BDSM tiene moltissimo alla sicurezza sia fisica che psicologica di chi pratica questi giochi, e riassume i principi base con la sigla SSC. Significa ‘sano, sicuro e consensuale’ – come dovrebbe essere tutta la sessualità. Per imparare a non fare danni in libreria trovi diverse guide sia per principianti che molto approfondite.

7. Safeword: la parola di sicurezza. L’idea che il BDSM debba “superare i limiti” appartiene solo alla fiction. Nel mondo reale se le cose smettono di essere divertenti basta usare una parola concordata (o un gesto) per interrompere immediatamente ogni attività.

8. Il bondage non è poi così complicato. Il bondage, cioè i giochi di immobilizzazione con corde o altro, può essere praticato a molti livelli. Alcuni esperti studiano per decenni, ma le basi sono alla portata di tutti. Nel manuale “I love BDSM” ci sono anche dei piccoli video-corsi per imparare. Tre principi: mai avvolgere il collo; stringere troppo non serve; goditi tutta l’esperienza senza pensare solo al risultato.

9. Gli esperti di BDSM hanno una parola per tutto. In un mondo in cui è importante evitare gli equivoci sulle pratiche desiderate e quelle che fanno passare ogni poesia, era inevitabile che si sviluppasse anche un gergo con termini ben precisi per ogni “sfumatura” del gioco. Per non sfigurare, online si trovano interi dizionari!

Club Aperti in orario non serale “Mattina e Pomeriggio”

Salotto EroticoBuongiorno a tutti, oggi parleremo della nuova esigenza che sta crescendo sempre di più in Campania, proveniente delle forti correnti di pensiero del Nord Italia, discorso già ampiamente sviluppato.

Insomma, non è vero che solo la notte ha le sue voglie, di giorno, di mattina, tante coppie prese dal desiderio non hanno posti per mettere a fuoco le loro fantasie ed è per questa che è nata l’esigenza di poter usufruire di strutture aperte anche in orari non serali..

Ovviamente il numero delle persone presenti è ancora inferiore rispetto al popolo serale, ma velocemente questi numeri stanno crescendo e stanno sviluppando un vero e proprio interesse sia da parte di coppie che di single disposti anche per poche ore a distrarsi, concedersi qualche svago e poi a tornare ai loro impegni..

Nei prossimi articoli parleremo proprio di queste strutture e i nostri consigli come al solito ben graditi…

saluti a tutti

Veronica (Club privè Campania)

Serate trasgressive

#clubprivecampania http://www.clubprivecampania.com

Volti della trasgressioneBuonasera a tutti, questa sera ci sono tantissime serate organizzate con la massima efficienza e serietà.

Molti dei nostri club hanno creato un tema per l’occasione giusto per rendere la situazione più gustosa e per creare occasioni per dialogare, conoscersi e ovviamente trasgredire..

In seguito spiegheremo le dinamiche di cosa accade nei club punto per punto per far capire quali sono le idee e le psicologie delle persone che fanno parte di questa sfera che noi chiamiamo mondo trasgressivo…

Continuate a seguirci…

 

Kamasutra il “69” consigli utili…

La posizione del 69, derivante dalla posizione sessuale dei due amanti che ricorda appunto 69 Club privè Campaniala forma delle due cifre, è senza dubbio una delle pagine del Kamasutra che più trasporta l’immaginazione, benché non vi sia penetrazione vaginale o anale. Essa permette la stimolazione orale, in contemporanea, dei due sessi: la coppia si unisce infatti con la bocca dell’uno contro il sesso dell’altro.

Le varianti del 69

Di fatto, quest’unione può essere realizzata in tre situazioni diverse: l’uomo è disteso sul dorso e la donna su di lui; la donna è distesa sotto l’uomo; tutti e due sono distesi su un fianco. Nella coppia omosessuale, lo scambio di posizione non modifica la figura realizzata: ciò che varia sono le sensazioni provate da ciascuno. Dopo tutto, nulla vieta (in teoria) ai più agili e sportivi di tentare di realizzare questa figura con l’uomo in piedi, che tiene la compagna contro di sé: ma il comune mortale si comporterà con più saggezza accontentandosi di farci delle fantasie, perché la difficoltà è notevole e il rischio di incidenti da non sottovalutare.

Come si fa il 69?

La stragrande maggioranza delle immagini rappresenta l’uomo disteso comodamente sul dorso. La donna è a quattro zampe sopra di lui, si lascia baciare e accarezzare passivamente con le labbra e la lingua, oppure cerca con i movimenti del bacino di variare il contatto per renderlo più preciso e più forte e di moltiplicarne gli effetti, intensificando lo strofinamento. L’uomo ha le mani libere per accarezzarle le natiche e i fianchi, per guidarle il bacino e moltiplicare così le sensazioni. La donna bacia il sesso dell’uomo, o lo accarezza con le labbra e la lingua, lo introduce un po’, o molto, nella sua bocca per una carezza circolare più avvolgente. Lei può restare col viso davanti al sesso, raddrizzando il pene in verticale, o mettendosi un po’ di lato, con la fronte appoggiata al ventre, all’inguine o alla coscia dell’uomo.

In una tale posizione, l’eccitazione provata da ciascuno è rafforzata da quella che si procura all’altro e dal carattere provocante delle posizioni. Ma alcuni possono pensare che il fatto di prestare attenzione al piacere dell’altro non permetta di abbandonarsi pienamente al proprio; e quindi preferiscono dissociare il momento del cunniligus e della fellatio. È una questione di gusti, e la coppia deve essere abbastanza aperta perché ciascuno possa chiedere, e ottenere i giochi orali che appagano la propria voglia.

Il godimento provocato dalla posizione del 69 è un piacere simultaneo, che stimola l’immaginazione degli amanti e che si alimenta dell’eccitazione grazie alla fellatio e al cunnilingus reciproco, in un climax di passione e di intesa.

Addio al Celibato e Nubilato

Come in tutte le cose, anche l’addio al celibato e nubilato deve essere organizzato tenendo presente alcune piccole regole.

regole2 (1)Tic tac… tic tac… le vostre ore da single stanno scadendo! E tra la scelta della location e degli addobbi floreali, concedetevi una pausa con i vostri amici per rilassarvi un po’ e, perchè no, riflettere sull’imminente cambiamento che subirà la vostra vita dopo il fatidico sì.
Questo sarebbe lo spirito giusto con cui vivere il proprio addio al nubilato e celibato. Spesso, però, anche quello che dovrebbe essere un piacere, diventa fonte di stress e agitazione, in un momento in cui tutto, proprio tutto, deve essere perfetto.

Per questo motivo, vi proponiamo di seguito una serie di utili consigli sull’organizzazioneregole1 di questa festa, che vi aiuteranno a vivere questo evento nel modo più sereno possibile e, se non riusciremo a farvi stare più tranquilli, almeno avremmo sollevato i vostri amici dal gravoso compito di organizzare la festa, e anche dal piacere di prendersi tutti i meriti per la buona riuscita della stessa:

  • prima regola imprescindibile è che, in un party che si rispetti, tutta l’organizzazione spetta ai vostri amici e/o parenti… o al massimo ad un wedding planner! Non azzardatevi ad alzare un dito, anzi, meno ne sapete meglio è. Rilassatevi e sfruttate l’occasione per lasciarvi coccolare. Vedrete che quella che per molti è una croce, si può trasformare in un’esperienza indimenticabile;
  • prima di procedere con i preparativi, gli organizzatori dovrebbero fare luce in merito ai gusti del malcapitato festeggiato, per non correre il rischio di pianificare a puntino una festa che non rispecchi il suo stile. D’altronde, i riflettori sono puntati su di lei o lui anche in questa divertente circostanza. Sono da considerarsi sconvenienti quindi gli eccessi che potrebbero risultare inappropriati, offensivi o fuori luogo;
  • ricordarsi di organizzare la festa di addio al celibato o nubilato con il dovuto anticipo rispetto al giorno del matrimonio. Si consiglia generalmente una settimana prima. In tal modo, le occhiaie per i ‘bagordi’ della serata saranno andate via in tempo per la fatidica data;
  • anche se la festa di addio al nubilato e celibato è per definizione a sorpresa, è opportuno che gli amici e organizzatori, intenzionati a pianificare l’evento, si informino circa la disponibilità degli invitati e soprattutto del festeggiato, visto che il neo coniuge, in questo periodo, sarà sommerso di impegni fino ai capelli. Assicuratevi quindi di individuare una serata libera e che il giorno dopo non siano previste, nella sua agenda, occupazioni mattutine o impegnative;
  • e infine, veniamo ad un tema spinoso: chi paga? Il galateo del matrimonio è chiaro su questo punto: il festeggiato non dovrà mettere mano al portafogli. Lui o lei, per stasera, dovrà solo divertirsi! Sebbene in precedenza (e ancora oggi in alcune tradizioni) non era raro che l’organizzatore si incaricasse anche di saldare il conto, oggi si è soliti dividere tra gli amici il costo della festa.

Perché piace lo scambio di coppia?

scambisti-scambismoSarà anche considerato un fenomeno dei “tempi moderni”, ma vi sono testimonianze e dipinti riguardanti scambi e incontri orgiastici già in culture molto antiche.

Certamente nei tempi odierni il web ha amplificato questo fenomeno all’ennesima potenza.

Gli scambi, e si parla quasi esclusivamente di coppie eterosessuali, possono avvenire in case private, club privè o luoghi pubblici come parcheggi, spesso organizzati tramite internet. Vi sono varianti a seconda che vi sia una partecipazione attiva di tutti i membri delle coppie o che alcuni si limitino a guardare ed eventualmente a masturbarsi.

Le regole sono ben precise e possono riguardare abbigliamento, luoghi d’incontro e pratiche sessuali. Le motivazioni più comuni sono la trasgressione e l’intento di dare nuova linfa vitale al rapporto secondo alcuni, il “tradimento regolamentato” secondo altri. 

Molte persone che approdano a questo costume infatti lamentano una noia, una stagnazione del rapporto, una mancanza di attenzioni soprattutto nelle donne e una necessità di stimoli e adrenalina negli uomini.

La sessualità e la seduzione nella coppia andrebbe alimentata, e mai data per scontata, infatti gli “amanti” funzionano finché non scadono nella banalità nella scontatezza, finché c’è un qualcosa di sconosciuto da conquistare, una clandestinità magari vissuta con complicità. Ma spesso qui non si parla di gioco di seduzione e uso di fantasia, ma di semplice trasgressione rispetto alla “regola sociale” che vede ciò come immorale e sbagliato.

Una possibile motivazione psicologica può risiedere nella necessità di conferme, di sentirsi desiderati/e, che però può finire per portare il soggetto a un continuo e pericoloso gioco al rialzo. Oppure ancora il vedere la propria partner soddisfatta da un altro uomo, magari più prestante può da un lato indurre competizione ma dall’altro, in soggetti insicuri e con bassa autostima, togliere il peso del non sentirsi all’altezza di soddisfare la compagna.

Una regola fondamentale di questa pratica è quella dell’assenza di implicazione emotiva con i partner della “serata”. Ma l’intima connessione che vi è tra sesso ed emotività , e il cercare di controllare e bloccare questa parte di sé andrà facilmente a “cozzare” proprio con i requisiti del piacere stesso. Il piacere orgasmico infatti, soprattutto nella donna, necessita proprio di lasciarsi andare totalmente, di perdere il controllo per una frazione di tempo. In ultima analisi, forse la vera condivisione nello scambismo pare essere la scelta condivisa della coppia con cui “scambiarsi” e la complicità della trasgressione in sé.
E nondimeno queste esperienze possono lasciare un senso di vuoto e di insoddisfazione e molte di queste coppie finiscono per disgregarsi, talvolta perché uno dei due cede al sentimento, o perché la coppia stessa cede alla pressione di gelosie, frustrazioni e delusione rispetto all’aspetto “curativo” di quest’attività. D’altronde l’ambivalenza è insita nell’essere umano e in questo caso si manifesta come la necessità, da un lato, di libertà e, dall’altro, di appartenenza ed esclusività.

 
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